Hai presente tutti quei post romantici che ti fanno versare i lacrimoni della vita e venire pure qualche capello bianco per le emozioni così intense che ti fanno provare?
Ecco, anche io avrei voluto scriverne uno per te e mi sono impegnata. Avrei voluto trovare una metafora fantastica per descrivere quello che provo per te, eppure alla fine quella che ha reso meglio l'idea è dirti che tu sei come la puzza dell'uovo.
Sì.
Perché sai, quando cucini un uovo in padella, l'odore resta lì. Si infiltrerà nella spugnetta e accompagnerà il tuo caffelatte del mattino dopo e la tua pasta alle zucchine della sera, e probabilmente anche quella del giorno dopo.
Potrai lavare, strofinare e rilavare ma niente, quell'odore nauseabondo resterà.
No ma non per dire che tu sia nauseabondo eh, ma per dire che resti.
Che io ci provo a dimenticarti, a non pensarti, a sostituirti, ma nulla, tu resti.
E quando penso che alla fine il puzzo, che saresti tu (beh sì, lo so, non è un'immagine proprio fantastica) se ne sia andato, ecco che si rifà vivo.
Proprio come il pensiero di te.
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