martedì 4 agosto 2015

Il per-ma(i)-lo-so

Tutti prima o poi siamo stati incoerenti con quanto detto tempo prima. Anni, mesi ma anche giorni e a volte persino ore e minuti.

Io ho imparato a non dire più "Non lo farò/Non succederà/Io non potrei - MAI" o anche nella versione "mai più". Perché puntualmente, quando lo usavo, accadeva il contrario. Quasi come se il destino (un po' infame a volte, eh!)(ma soprattutto un po' permaloso, eccheccazzo) sentendosi sbeffeggiato dalla mia assoluta sicurezza che MAI io avrei fatto una data cosa, rispondesse "adesso te lo faccio vedere io".

Ecco, destino, parliamoci chiaro, io non ho nulla contro di te, quando dico MAI è perché negli anni credevo (speravo) di essermi costruita delle solide verità, dei validi principi. E va bene smontarli, però ecco, puoi farlo almeno in un modo meno tragico?

Sì perché poi, quando dici MAI e ti capita il contrario, non è che succede in una situazione semi normale, NO, ci mancherebbe. Scene epocali di film mai visti, tragedie antichemodernegrecoromanetutte. Episodi che ti costringono poi a chiuderti in un eremitaggio forzato in cui inizi col chiederti il senso di ciò che hai fatto per poi passare al senso della tua intera esistenza.

Non ci vogliamo far mancare nulla!

Quindi al bando il MAI, non lo dirò mai più.

Ops, ecco, appunto. Mi autoflagello.

Ciao.

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